le Befane di Potere al Popolo

 

 Di seguito il video you tube delle nostre befane alla ricerca della fornero,dini,sacconi,renzi per le vie di roma e donargli un pò di carbone..

vaurofornero

Tanto per iniziare · l’abolizione della “riforma” Fornero e della legge Sacconi Legge 122/2010 che ha istituito incremento AdV Aspettativa di Vita. Noi proponiamo:

· un trattamento pensionistico dignitoso, proporzionato all’ultimo salario percepito;

· il diritto alla pensione a 60 anni di età o a 35 anni di contributi per tutti;

· l’adeguamento delle pensioni minime al reale costo della vita, per una vecchiaia dignitosa;

· l’introduzione di un minimo di pensione, con 15 anni di contributi, compresi i contributi figurativi;

· l’introduzione per le pensioni future di un massimo di pensione e di cumulo dei trattamenti pensionistici a 5.000 euro lordi mensili;

· soppressione delle Casse previdenziali private e riconduzione nella gestione INPS della previdenza dei lavoratori ordinisti.

PROGRAMMA ( per brevità sul programma c’è solo il titolo…qui contenuti e proposte.) L’attacco al lavoro in questi anni è stato sistematico. Si è rivolto contro le persone al lavoro, contro chi, avendo lavorato tutta una vita, si è visto togliere il diritto ad una pensione certa e dignitosa, contro le disoccupate e i disoccupati. Le “riforme” previdenziali che si sono succedute, dalla Dini alla Fornero, hanno ridotto notevolmente l’ammontare dell’assegno pensionistico, ed hanno aumentato continuamente l’età pensionabile. In particolare gli effetti della legge Fornero e della legge 122 / 2010 ( AdV) sono stati violentissimi per tutti i soggetti coinvolti: per i lavoratori che non ce la fanno a continuare a lavorare in età avanzata, per le donne su cui grava ingiustamente il doppio carico del lavoro produttivo e riproduttivo; per i giovani che trovano un nuova barriera nell’accesso al lavoro dalla forzata permanenza degli adulti/anziani.

Negli ultimi tre anni gli occupati ultracinquantenni sono aumentati di 1 milione, mentre i contratti precari sono aumentati di 500mila unità e le ore lavorate si sono sempre ridotte evidenziando nuovo precariato, questa è stata una politica che limita l’accesso al lavoro ai giovani.

Nonostante che la gestione previdenziale dei fondi dei lavoratori dipendenti sia in attivo dal 1996, con contributi versati dai lavoratori in eccedenza a quanto viene erogato, le politiche di Bilancio hanno previsto pesanti controriforme pensionistiche, giustificando lo spettro della mancata tenuta del sistema pensionistico, nascondendo che il bilancio INPS include anche l’Assistenza, e in particolare “regalie-privilegi” .

Ed è per questo che lottiamo per :

• l’abolizione AdV e la cancellazione dell’incremento del requisito anagrafico da Legge Fornero in quanto sono già attivi i penalizzanti coefficienti di trasformazione che variano per ADV ed età con effetti devastanti.

• un trattamento pensionistico dignitoso, proporzionato ai contributi versati e con tassi di sostituzione che garantiscano un 85% di pensione ai redditi bassi (85% su media ultimi stipendi), riducendo progressivamente la % fino al 50 % ai redditi alti , fino a 10 volte il minimo (5.000 € netti ) , e che poi tendano a zero .

• l’adeguamento delle pensioni minime al reale costo della vita, per una vecchiaia dignitosa;

• il diritto alla pensione a 62 anni per tutti, a 60 anni per i disoccupati e gli esodati, a 57 anni col PURO contributivo per le donne , a 41 anni di contributi per i precoci ,

• la quota 100 ( da 58 anni di età e 42 di contributi o 59 anni di età e 41 di contributi o 60 anni di età e 40 di contributi o 61 anni di età e 39 di contributi , ecc);

• l’introduzione di un minimo di pensione con 20 anni di contributi , con deroga (derogate Amato) a 15 anni di contributi, compresi i contributi figurativi;

Lottiamo affinché sia separata la Assistenza dalla Previdenza , sia messa fine alla Falsa Assistenza, dove i politici di turno hanno dato regalie e privilegi, oltre che a se stessi, anche ad alcune categorie garantendo una equa redistribuzione del reddito e perciò vogliamo :

• l’introduzione per le pensioni future di un massimo di pensione e di cumulo dei trattamenti pensionistici a 7.000 euro lordi mensili, eventuali superi sono da calcolare esclusivamente col contributivo che tende a zero *

• una forma di previdenza pubblica trasparente ed unica , che includa vitalizi e privilegi. Una revisione col metodo contributivo di tutte le pensioni attuali che superano i 7.000 euro lordi mensili sulla prima e unica pensione con tasso di sostituzione % che tenda a zero *: incluse le pensioni dei parlamentari, dirigenti privati e pubblici, magistrati, sindacalisti, giornalisti, altre caste, con divieto di cumulo delle prestazioni pensionistiche.

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3 pensieri riguardo “le Befane di Potere al Popolo

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