Sono candidato alla regione lazio 2018

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Profilo di me stesso:

Sono #Roberto Catracchia

57 primavere e della mia famiglia non parlo, può fregare a qualcuno? Faccio due attività per campare come tutti . Lavoro come autista e sono un op. turistico e presidente della onlus turismo sociale U17.  Non vi parlo di 40 anni di militanza politica e sociale per non annoiarvi.

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Di cosa vado fiero? di aver lottato con tanti e di aver visto troppi lamentarsi e dare il proprio consenso per paura…ai  signori del momento.

Ho fatto politica ne vado fiero, e non ho scelto la tecnica del mestiere, ma l’idea che la società va trasformata e non accettata in sè.

Mi candido alla regione Lazio “per aprirne i cassetti” e far emergere, storture e enormi possibilità volutamente negate a favore dei lavoratori, disoccupati e cittadini senza potere.430428_107313266094305_1264664664_n

Con Potere al Popolo abbiamo  un metodo da attuare:  Condividere e decidere atti e leggi attraverso consultazioni territoriali e non in modo burocratico. Secondo siamo consapevoli della  nostra profonda conoscenza della  macchina istituzionale.

Riteniamo necessario che dietro ogni porta del potere, bussando e  urlando per i propri diritti; ci sia periodicamente la presenza di movimenti per premere sui decisori del momento. Per organizzare in ogni piazza e in ogni città e quartiere della regione, un minimo di dignità per tutti…

Abbiamo fame di futuro…abbiamo la determinazione di ribaltare strada per strada questo presente liquido e soffocante.  Il nostro gps? La costituzione italiana, il nostro antifascismo, la voglia di  fare insieme un lungo cammino, irto di ostacoli, ma pazienti e  sicuri che venceremos!

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Regione lazio 2018

Regione lazio :

 Da anni…Continua il furto dell’acqua pubblica, esplodono i costi delle bollette, aumentano le spese per Sanità, Scuola pubblica e servizi sociali.  Prima la Polverini poi Zingaretti, e adesso la Raggi  sono stati eletti per fare i liquidatori degli enti locali? Nei trasporti pubblici ad esempio (da anni in parte già privatizzati)  continuano i tagli alle percorrenze giornaliere dei bus atac- Si calcola solo nell’ultimo anno che sono saltate 10 milioni di km di percorrenze …

Con POTERE AL POPOLO…per ridare dignità a lavoratori e cittadini senza potere!

povero-fornero1Potere al popolo fa la differenza! Noi ripartiamo dal protagonismo popolare: Il referendum del 2011 è stato violato dalla regione in spregio alla volontà popolare, la legge in vigore è boicottata per fare guadagnare agli azionisti privati circa 50 milioni l’anno. Quel illegittimo utile lo paghiamo noi. La norma voluta da zingaretti non è stata attuata. È abbiamo d’estate siccità e caro bollette tutto l’anno per ogni famiglia della nostra città e della nostra regione.

Le leggi sui servizi pubblici essenziali dopo il referendum vietano nella sanità, nei trasporti, eccetera, l’utile di impresa e nonostante ciò, con il decreto madia il governo regala ai privati aziende pubbliche. I lavoratori dei servizi non prendono lo stipendio regolarmente, aumentano i licenziamenti e i capitali e gli utili fuggono all’estero. Ricordiamo inoltre che nella nostra città la Sindaca non ripubblicizza l’acqua e non usa gli utili per dare servizi alla città.

 

27073336_10156068633520970_7477906097471240123_nNella sanità centinaia di migliaia di cittadini della regione non possono curarsi mentre le cliniche private e le scuole private ricevono fior fiore di finanziamenti pubblici.
Noi facciamo la differenza!

Solo con la ripresa di un controllo economico e democratico delle grandi aziende dei servizi, si ridà ossigeno alle casse pubbliche per  centinaia di milioni, solo con comitati di controllo popolare del debito, si potrebbero sottrarre al malcostume i denari negati per far funzionare i servizi pubblici. Solo con un controllo popolare della qualità dei servizi si potrebbe monitorare la spesa istituzionale e combattere i parassitismi e le procedure occulte e discrezionali della cosa pubblica.

Potere al popolo: lo dice la costituzione all’art 3; “…rendere effettiva la partecipazione dei lavoratori alla direzione del paese…” 

 

Twitter-mania on the bus

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Piccolo viaggio su twitter e relativi commenti e cinquettii di passeggeri e utenti dei mezzi pubblici urbani.

 

– Aspetti l’autobus?
– No, mi hanno chiesto di stare attenta che non rubino il palo della fermata.
(_Luilla_, Twitter)

Vorrei avere il tempismo di quelli che arrivano alla fermata un momento prima che passi il bus.
(ilmarziano1, Twitter)

Per me perdere per un soffio il bus è più struggente del finale di un film drammatico in cui muoiono tutti.
(m4gny, Twitter)

Passato l’ultimo treno, ci sono ancora un sacco di pullman.
(BarbyeTurica, Twitter)

– Prima o poi passerà.
+ Sicuro, è solo un brutto periodo.
– Ma che hai capito, io parlavo dell’autobus.
(sempreciro, Twitter)

Finché non si ferma, puoi sempre immaginare che l’autobus viaggerà fin dove qualcuno ti aspetta. Fin dove sai già che non andrai mai.
(Comeprincipe, Twitter)
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Nè piccole patrie, nè la democrazia del manganello!

PABLO IGLESIAS/ PODEMOS

21687744_1482940925125428_6329009627295358884_nNon vogliamo che la Catalogna se ne vada dalla Spagna spinta dal PP, ma siamo democratici ed è il popolo catalano che deve decidere. Catalane e catalani, non vi attacca la Spagna. Vi attacca un governo di corrotti e antipatriottici. Catalogna vogliamo un paese insieme a te.”

 

1) La strategia repressiva del PP e dei suoi alleati ha fallito e ha deteriorato a livelli senza precedenti la democrazia e la convivenza.
2) Quelli che credono che la democrazia si difenda a botte o dalle fogne non capiscono la democrazia né sono democratici.
3) Oggi il mondo intero ha visto le forze dell’ordine agire contro cittadini che volevano solo mettere una scheda elettorale in un’urna.
4) Vogliamo vedere le nostre forze dell’ordine perseguire i corrotti e proteggere i diritti civili della cittadinanza.
5) Obbligandole ad agire contro la popolazione civile, il governo le tradisce, distorce la loro funzione e danneggia la loro immagine.
6) Un governo che naviga nella corruzione e che si rifugia nella repressione e nella forzatura della legge non è un governo degno della Spagna.
7) Il governo deve fermare immediatamente la repressione e permettere che i cittadini della Catalogna si esprimano in libertà.
8) Il PSOE non avrebbe dovuto avallare la strategia del PP sulla Catalogna. Anche se ormai è tardi, devono rettificare e smettere di appoggiare il governo del PP.
9) Per aprire un nuovo scenario di dialogo, accordo e convivenza, è necessario mandare il PP e Ciudadanos all’opposizione.
10) Nella dichiarazione di Saragozza con altri partiti abbiamo proposto un referendum concordato come soluzione più sensata. Oggi la sua necessità è ancora più ovvia.
11) Non vogliamo che la Catalogna se ne vada dalla Spagna spinta dal PP, ma siamo democratici ed è il popolo catalano che deve decidere.
12) Catalane e catalani, non vi attacca la Spagna. Vi attacca un governo di corrotti e antipatriottici. Catalogna vogliamo un paese insieme a te.”

Un pianeta di sonnambuli?

Di R.Catracchia

Foto ritratte dal corriere della sera e dalla pagina fb : Satiraptus.

Nell’ immagini, vediamo atleti sportivi Nord Americani, che protestano contro le dichiarazioni xenofobe del loro presidente Trump. In Ginocchio e senza cantare in silenzio a inizio partita, danno vita al loro dissenso contro Il presidente repubblicano al momento dell’alza bandiera e dell’ avvio dell’inno nazionale.

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Il  mondo cambia in fretta, fatti americani e vicende tedesche si incrociano con rapidità inaudita.  In Germania avanza la estrema destra gay. La leader locale di AFD è una donna sposata con una femmina orientale e ha adottato due bambini. Ergo: i diritti civili loro se li prendono sempre, per gli altri c’è tempo! Di cosa vi scandalizzate, il Fascista del 2000, segue il trend della propria epoca.

Poi scopriamo altro sul personaggio: Era stata una collaboratrice di agenzie speculative internazionali e membro di banche overland. Nazionalista in casa e internazionalista all’estero per il bene del proprio portafoglio. Prima di tutto la Germania è il suo slogan, tradotto: dopo gli ordini impartiti dalle borse, penserò alle briciole da distribuire al popolino teutonico. Intanto, Alternativa per la Germania, vola a vele spiegate. Socialdemocratici e popolari adesso sono basiti. Dopo aver strabbasito l’Europa; cosa altro si dovevano aspettare?

 

A proposito del referendum sull’Atac…e non solo!

Di Roberto Catracchia

A proposito del referendum sull’atac…dei giochetti del PD e delle Ambiguità dei 5 stelle

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Riflessioni e valutazioni per reagire all’attacco privatistico ai servizi comuni, attraverso la mobilitazione popolare per il rilancio dello spirito referendario del voto popolare del 2011. Avvertenze: La presente ricerca e relative proposte vanno valutate con attenzione, le mie scarse competenze giuridiche invitano alla prudenza da un lato e all’agire politico immediato dall’altro, vista la natura strategica della posta in gioco.

Ricordo che da circa 6 anni i vari governi tentano  la reintroduzione della normativa abrogata dal referendum del 2011: In netto contrasto con il divieto di ripristino della normativa abrogata, come ribadito dalla corte costituzionale con diverse sentenze.

 Di fatto i mancati atti conformi alla volontà popolare da parte di governi, regioni e comuni non sono stati un incidente di percorso. La mancata ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici ha prodotto profitti e illeciti guadagni, in netto contrasto con l’esito referendario. Lor Signori, hanno violato la costituzione, depredato la cosa pubblica, sottratto illegittimamente risorse economiche alle casse del pubblico erario, prodotto sfruttamento dei lavoratori del settore e negato ai cittadini qualità ed efficienza dei servizi forniti, anche attraverso meccanismi tariffari a dir poco trasparenti. basta-ricatti-e1502387162634

 Il presente lavoro deve essere concepito come un contributo di lotta per stimolare una reazione adeguata sulla vicenda dell’acqua e di tutti i servizi pubblici, di ripubblicizzazione: «Il senso della scelta è stata chiara»: votare «sì» significa/va bocciare «senza appello e per sempre i sistemi privatistici nel governo dei beni comuni, riconoscendoli come beni da porsi fuori commercio, le cui utilità sono funzionali alla soddisfazione di diritti fondamentali della persona e che vanno governati anche nell’interesse delle generazioni future»

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Breve cronistoria:

Con la sentenza n. 199 del 2012, la Corte costituzionale respingeva la tesi della «conservazione in vigore, quale norma transitoria, dell’art. 56» Allora ad es. la corte ribadiva che: il referendum «manifesta una volontà definitiva e irripetibile.   Nella giurisprudenza costituzionale vi era, dunque, un punto fermo:  l’atto risultante dal referendum abrogativo con esito positivo produce un vincolo per il legislatore, il quale non può reintrodurre, quantomeno immediatamente, la normativa abrogata.  Mancavano però indicazioni in merito alla durata del vincolo, che non può essere illimitato, se non altro perché, a distanza di tempo, il corpo elettorale potrebbe mutare opinione

La mia breve cronistoria ci rimanda al che fare? Di fronte all’inerzia colpevole dei governati come reagire ? Quale è la reazione politica adeguata ai cambiamenti del quadro politico o dalle circostanze di fatto? A) Ci sembra che i governi non abbiano nè il coraggio nè le capacità di determinare un contesto e circostanze adeguate alla privatizzazione. Tentano in modo subdolo ad  es. con i decreti Madia e i vari sblocca Italia e qualche referendum consultivo locale di aggirare l’ostacolo. B) Quale deve essere una adeguata reazione democratica e di massa di fronte allo scippo della volontà popolare? Avanzo alcune proposte operative.

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A Per quanto detto sull’acqua dovremmo far partire una denuncia/mobilitazione con richiesta di risarcimento danni  per ILLECITO guadagno da parte delle aziende idriche,  per non aver attuato il divieto di utile come previsto dal quesito referendario.

B Stessa denuncia e mobilitazione, per manifesta violazione della volontà popolare verso: Presidenti del consiglio, Presidenti di Regione, Sindaci eccetera e dirigenti delle aziende idriche.

C Per i servizi pubblici dovremmo diffidare Il Sindaco di Roma nel caso che non produca un parere e un atto del consiglio comunale di rigetto del  quesito referendario dei Radicali, che viola la volontà popolare già espressa con il referendum del 2011.

D Diffida del Presidente della Regione Lazio e dei suoi predecessori per i mancati atti di ri-pubblicizzazione dell’acqua, e per i mancati trasferimenti dei fondi assegnati per legge per il trasporto pubblico capitolino, ama, sociale, ed altro.

E il capo gruppo di Sinistra per Roma dovrebbe porre un quesito al sindaco per votare un o.d.g. comunale di diniego del voto referendario in quanto un referendum consultivo non può essere avviato in presenza di una norma sovra ordinata prodotta dal referendum abrogativo del 2011

I SEGRETARI NAZIONALI DEL P.R.C. E DI SINISTRA ITALIANA, sindacati e associazioni libere dalle pastoie governative dovrebbero essere i promotori e primi firmatari degli atti proposti e organizzare sul tema una grande manifestazione nazionale a Roma entro settembre. Gli altri ci stanno? Bene! ma andiamo avanti senza perdere tempo.

 

 

ANTAGONISMO ATTIVO

continua

Antirazzismo/Antifascismo operante

Per un paese dovrebbe essere un motivo di onore salvare le vite che attraversano il Mediterrraneo: i muri non si possono costruire in mare! Come abbiamo il dovere di garantire la libera circolazione e di dare a tutti gli immigrati in transito da noi il passaporto Europeo. In quanto dovremmo avere la pretesa di dire: Cara Europa o la libera circolazione e l’accoglienza condivisa o rimettiamo in discussione trattati e Moneta!

E’ arrivato il tempo delle scelte, serve un deterrente forte contro la crisi, la disoccupazione di massa in occidente combinata con gli esodi biblici provenienti dal Sud del Mondo, serve un segnale di dignità nello scorrere di guerre economiche e guerre militari in atto. Senza atti di fermezza non si canta messa. Alle elite internazionali vanno squadernate le loro responsabilità.

1 Cessate il fuoco! Lo sapete bene chi finanzia il terrorismo, e le guerre! Sapete bene cosa fanno eserciti e multinazionali nel terzo mondo!

2  Sapete bene che la legge in vigore per gli immigrati si chiama Bossi and Fini e che i trattati di Dublino, sono stato firmati anche da Salvini e Renzi. Grillo sul gps della storia? nulla è pervenuto!

3 Sapete e siete parte del problema e non la soluzione, avete vinto, realizzato i vostri obiettivi e volete lucrare su immigrati del sud e disoccupati del nord del mondo. Il vostro capolavoro è stato di privatizzare tutto, abbandonare città e periferie, delocalizzare industrie, dare tutto in mano alle lobbies e alla finanza, non regolamentare commerci e scambi.

4 Siete consapevoli di aver creato nella società solo rabbia, paura, fame e impoverimento nel mondo! Eppure non tacete, eppur continuate a sfruttare tutto e tutti …a mentire su tutto e tutti. O il passaporto europeo, più stato e meno mercato, oppure questa Europa è solo una ingrata matrigna che solo l’antirazzismo attivo e un nuovo antifascismo operante può sconfiggere….